Aida

Opera in 4 atti di Giuseppe Verdi, libretto di Antonio Ghislanzoni tratto da una sceneggiatura dell'egittologo Auguste Mariette. Composta su commissione del chedivè d'Egitto Ismail Pasha (regnante dal 1863 al 1879) in occasione dell'apertura del canale di Suez (17-XI-1869).
Prima rappresentazione: Il Cairo, Teatro Nazionale, 24-XII-1871 (direttore Giovanni Bottesini).
Personaggi e interpreti: Aida (soprano; Antonietta Anastasi-Pozzoni), Radames (tenore; Pietro Mongini), Amneris (mezzosoprano; Eleonora Grossi), Ramfis (basso; Paolo Medini), Amonasro (baritono; Francesco Steller), il Re (basso; Tommaso Costa), una Sacerdotessa (soprano; Marietta Allevi), un Messaggero (tenore; Luigi Stecchi-Bottardi).
Prima rappresentazione italiana: Milano, Teatro alla Scala, 8-II-1872 (direttore Franco Faccio). Interpreti: Teresa Stolz, Giuseppe Fancelli, Maria Waldmann, Ormondo Maini, Francesco Pandolfini.
L'azione si svolge a Menfi e a Tebe all'epoca dei faraoni.
ATTO I: gli etiopi hanno invaso l'Egitto e gli egizi in armi si preparano a respingerli; Radames, capitano della guardia egizia, spera di essere scelto quale comandante supremo dell'esercito e ottenere così, con la vittoria, la mano di Aida, schiava etiope della figlia del faraone, Amneris. Alla presenza di ministri, sacerdoti e capitani il faraone comunica la notizia portata dal messaggero, cioè che gli etiopi, guidati dal re Amonasro, padre di Aida, stanno marciando su Tebe; annunzia, inoltre, che la dea Iside ha designato come capo supremo Radames il quale riceve dalle mani di Amneris il vessillo per la battaglia. In questo momento di fervore l'unica triste è Aida, combattuta fra l'amore che ha verso Radames e quello verso il proprio popolo.
ATTO II: gli egizi sono vincitori e, mentre Tebe si accinge ad accogliere trionfalmente Radames, Amneris, innamorata di lui e gelosa di Aida, dichiara a questa la sua rivalità. A Radames vincitore viene concessa, contrariamente al parere del gran sacerdote, la liberazione di tutti i prigionieri, tranne uno che viene trattenuto come ostaggio; quest'unico ostaggio è proprio Amonasro che è riuscito a dissimulare la propria identità. Inoltre a Radames il faraone offre la mano di Amneris, offerta che il condottiero non può rifiutare.
ATTO III: mentre Aida attende in riva al Nilo Radames per l'ultimo convegno d'amore, sopraggiunge il padre che le impone di farsi rivelare per quale via passerà l'esercito egizio mentre egli, nascosto, potrà sentire. Aida ottiene la rivelazione, ma Amneris, che era venuta al tempio di Iside per pregare, scopre il tradimento; mentre Amonasro e la figlia Aida fuggono, Radames si consegna al gran sacerdote Ramfis.
ATTO IV: processato e condannato alla morte dei traditori - nonostante Amneris avesse tentato di convincerlo a salvarsi - Radames viene sepolto vivo sotto l'altare di Phtà ; qui egli troverà Aida che si è nascosta nella tomba per morire con lui.