La battaglia di Legnano

Tragedia lirica in 4 atti di Giuseppe Verdi, libretto di Salvatore Cammarano, tratto dalla tragedia La bataille de Toulouse (1828) di François-Joseph Mèry.
1a rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 27-I-1849. Personaggi e interpreti: Federico Barbarossa (basso; Pietro Sottovia), I console di Milano (basso; Alessandro Lanzoni), II console di Milano (basso; Achille Testi), il podestà di Como (basso; Filippo Giannini), Rolando (baritono; Filippo Colini), Lida (soprano; Teresa De Giuli Borsi), Arrigo (tenore; Gaetano Fraschini), Marcovaldo (baritono; Lodovico Butia), Imelda (mezzosoprano; Vincenza Marchesi), uno scudiero di Arrigo (tenore; Mariano Conti), un araldo (tenore; Gaetano Ferri).
Gli atti I, III e IV hanno luogo in Milano. Il II a Como. Epoca l'anno 1176.
ATTO I (Egli vive!): mentre il popolo di una piccola contrada di Milano esultante festeggia la vittoria della Lega Lombarda, il milanese Rolando abbraccia l'amico veronese Arrigo, che egli credeva morto in guerra. Lida, sua moglie, si sente a disagio poiché in passato ha amato Arrigo al quale si era promessa in sposa. Anche il prigioniero tedesco Marcovaldo è innamorato di Lida, che si viene così a trovare in una difficile situazione. Un araldo comunica l'arrivo dell'esercito di Federico Barbarossa. Rolando è in riunione senatoriale; Arrigo rimprovera Lida di non averlo atteso, ma questa si giustifica dicendo che lo credeva morto e solo per questo ha sposato l'uomo che suo padre aveva scelto per lei.
ATTO II (Barbarossa!): Arrigo e Rolando arrivano a Como, su invito della Lega, per convincere i capi dell'esercito a spostare il campo. L'imperatore minaccioso dichiara di voler distruggere l'esercito lombardo e Milano, mentre i due eroi lombardi inneggiano alla liberazione dall'invasore straniero.
ATTO III (L'infamia!): Arrigo, contro il volere di Lida che capisce il di lui desiderio di morte, entra a far parte dei Cavalieri della Morte che si riuniscono nella cripta di Sant'Ambrogio per giurare o la vittoria o la morte. Lida cerca di dissuaderlo con una lettera, ma questa viene intercettata da Marcovaldo e consegnata a Rolando, che nel frattempo, dovendo partire, ha affidato la moglie e il figlio a Arrigo. Lida incontra di nascosto Arrigo e gli confessa il suo amore pur dichiarandosi fedele a Rolando. Scoperti da Rolando, Arrigo cerca di convincere quest'ultimo della fedeltà della consorte, chiedendo per se stesso la morte. Rolando ha invece deciso di rinchiuderlo nella torre per far sì che, non presentandosi all'appuntamento coi Cavalieri della Morte, questi lo disonorino. Arrigo fugge dalla finestra gettandosi nel fiume.
ATTO IV (Morire per la patria!): le donne dei soldati milanesi, fra cui Lida, pregano per i loro uomini in guerra. I soldati tornano dopo aver sconfitto Barbarossa, ferito gravemente da Arrigo; anche quest'ultimo però è seriamente ferito; infatti poco dopo muore, assicurando Rolando, con solenne giuramento, dell'innocenza di Lida.