La forza del destino

Opera in 4 atti di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma Don Alvaro, o La fuerza del sino (Madrid, Teatro del Principe, 22-III-1835) del duca di Rivas, con una scena aggiunta dal Wallenstein Lager di Johann Christoph Friedrich Schiller nella traduzione di Andrea Maffei.
1a rappresentazione: San Pietroburgo, Teatro Imperiale, 10-XI-1862. Personaggi e interpreti: il marchese di Calatrava (basso; Meo), Donna Leonora (soprano; Caroline Douvry-Barbot), Don Carlo di Vargas (baritono; Francesco Graziani), Don Alvaro (tenore; Enrico Tamberlick), Preziosilla (mezzosoprano; Constance Nantier-Didièe), Padre guardiano (basso; Gian Francesco Angelini), fra' Melitone (baritono; Achille De Bassini), Curra (soprano; Legramanti), un alcade (basso; Marini), mastro Trabuco (tenore; Geremia Bettini), un chirurgo (tenore; Alessandro Polonini).
1a rappresentazione italiana: Roma, Teatro Apollo, 7-II-1863 (con il titolo Don Alvaro). 2a versione riveduta, con aggiunte al libretto di Antonio Ghislanzoni e modifica del finale (che nella 1a versione prevedeva il suicidio di Don Alvaro): Milano, Teatro alla Scala, 27-II-1869. Interpreti: Giuseppe Vecchi, Teresa Stolz, Luigi Colonnese, Mario Tiberini, Ida Benza Nagy, Marcel Junca, Giacomo Rota, Ester Neri, Luigi Alessandrini, Antonio Tasso, Vincenzo Paraboschi.
1a edizione: Milano, Ricordi, 1862.
Scena: Spagna e Italia. Epoca: verso la metà del sec. XVIII.
ATTO I: Don Alvaro, un giovane peruviano, ama riamato la figlia del marchese di Calatrava, il quale, per orgoglio di casta, si oppone tenacemente alle nozze. Don Alvaro e Leonora decidono di fuggire. In procinto di attuare il proposito, la fanciulla viene tuttavia presa da cocente rimorso. Don Alvaro decide allora di non insistere e di abbandonare il progetto di fuga; ma a quel punto, superando ogni esitazione, Leonora decide di seguirlo. » però troppo tardi, e Don Alvaro viene sorpreso e pesantemente insultato dal marchese testè sopraggiunto. Il giovane si riconosce colpevole e, volendo consegnarsi inerme al marchese, getta a terra la pistola di cui è armato. Disgraziatamente dall'arma parte un colpo che ferisce a morte il marchese, che prima di spirare maledice la figlia.
ATTO II: dopo quella tragica notte Leonora non ha più incontrato Alvaro, che crede morto durante la fuga dalla sua casa. Sconvolta dal sanguinoso episodio, ha abbandonato la propria famiglia e vaga per il mondo in abiti maschili. Una notte trova rifugio nella locanda di un villaggio spagnolo; quivi si trova anche suo fratello, Don Carlos, il quale cerca per ogni dove Don Alvaro, che sa essere vivo, con il proposito di ucciderlo e vendicare così l'assassinio del padre. Consapevole di essere ella stessa ricercata dal forsennato, Leonora si allontana atterrita dalla locanda; giunta in un monastero, chiede e ottiene di poter trascorrere il resto della vita nel vicino eremitaggio, lontano da qualsiasi contatto umano.
ATTO III: Don Alvaro, il quale a sua volta crede morta Leonora e tenta di dimenticare il passato, e Don Carlos, sempre animato da propositi di vendetta, sono entrambi arruolati nell'esercito ispano-italiano. Durante uno scontro nei pressi di Velletri, Don Alvaro salva la vita a Don Carlos; nasce così una sincera amicizia fra i due giovani, ciascuno dei quali è ignaro dell'identità dell'altro. Ma quando trova fra gli oggetti personali dell'amico un ritratto di Leonora Don Carlos comprende di aver davanti a sé l'odiato nemico. Don Alvaro cerca di calmare Don Carlos dichiarandosi innocente e narrandogli la tragica fatalità degli eventi; ogni sforzo è tuttavia inutile, e i due si battono in duello. Ma alcuni soldati accorrono e dividono i due contendenti. Dopo questo episodio Don Alvaro decide a sua volta di ritirarsi in un monastero, che il destino vuole sia lo stesso presso il quale ora vive in eremitaggio Leonora.
ATTO IV: sono passati cinque anni e don Alvaro ha trovato una relativa serenità nella vita religiosa. Questo stato di grazia è però turbato dall'arrivo di Don Carlos che ha infine rintracciato il suo avversario. Don Carlos insulta Don Alvaro provocandolo pesantemente e di fatto costringendolo a un nuovo duello. Nello scontro Don Carlos viene mortalmente ferito; cercano qualcuno che possa portare i conforti religiosi al rivale Alvaro si reca presso la vicina grotta dell'eremita, e qui incontra Leonora. Recatasi presso il morente, Leonora riconosce il fratello e a sua volta è da lui riconosciuta: Don Carlos la colpisce a morte per vendicare l'offesa all'onore della sua famiglia. Morendo fra le braccia di Alvaro e confortata dal padre guardiano, Leonora invoca il perdono di Dio per Alvaro.