Otello

Dramma lirico in 4 atti di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito ispirato alla tragedia di W. Shakespeare. Composizione: 1879-86.
1a rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 5-II-1887 (direttore Franco Faccio). Personaggi e interpreti: Otello (tenore; Francesco Tamagno), Jago (baritono; Victor Maurel), Cassio (tenore; Giovanni Paroli), Roderigo (tenore; Vincenzo Fornari), Lodovico (basso; Francesco Navarini), Montano (basso; Napoleone Limonta), un Araldo (basso; Angelo Lagomarsino), Desdemona (soprano; Romilda Pantaleoni), Emilia (mezzosoprano; Ginevra Petrovic).
1a edizione: Milano, Ricordi, 1887 (spartito) e 1913 (partitura).
‚ñ Per la rappresentazione della versione francese (traduzione di Camille Du Locle e Arrigo Boito; Parigi, Thèâtre de l'Opèra, 12-X-1894) vennero apportate alcune modifiche al finale dell'atto III, all'interno del quale venne aggiunto un balletto.
Scena: una città di mare nell'isola di Cipro. Epoca: la fine del secolo XV.
ATTO I: l'opera prende le mosse dal ritorno a Cipro di Otello, dopo la sua vittoria sui turchi. É sera e una violenta tempesta rende difficili le manovre delle navi per rientrare in porto; a terra tutti invocano l'aiuto divino, ad eccezione di Jago che odia il suo signore dopo che questi gli ha preferito Cassio nella promozione ad ufficiale. Mentre si festeggia la sconfitta dei turchi, Jago inizia a tessere le sue trame per vendicarsi: dapprima dice a Roderigo, un veneziano innamorato della moglie di Otello, Desdemona, che questa è anche oggetto dell'amore di Cassio, riuscendo così a provocare un duello tra i due. Interviene a dividerli Montano, che viene ferito da Cassio. Nel frattempo Jago riesce a coinvolgere tutti i presenti in un vero e proprio tumulto, presto sedato da Otello, il quale, male informato da Jago sull'accaduto, degrada Cassio. Tornata la calma, Desdemona e lo sposo restano finalmente soli.
ATTO II: Jago realizza gradualmente i suoi disegni: dopo aver convinto Cassio a chiedere aiuto a Desdemona per riottenere la sua carica, insinua in Otello il sospetto che esista un reciproco amore tra i due; così, quando Desdemona cerca di mettere in buona luce l'ufficiale degradato, la gelosia del marito aumenta. Jago, poi, rivela ad Otello di aver visto tra le mani di Cassio un fazzoletto di Desdemona, che in realtà egli si è procurato grazie alla moglie Emilia. Otello è convinto dalla prova e giura vendetta.
ATTO III: mentre si annuncia l'arrivo della nave degli ambasciatori veneti, Desdemona intercede di nuovo per Cassio e Otello, cambiando argomento, le chiede invece di mostrare il fazzoletto che lui stesso le aveva donato come portafortuna. Poiché la donna non lo trova, il marito la scaccia e, rimasto solo, si lamenta della sua situazione infelice. Richieste nuove prove a Jago, Otello ascolta, non visto, il colloquio tra Cassio e il falso amico, che riesce abilmente a condurre il discorso sull'amante dell'ufficiale, Bianca, in modo che si creda che si parli di Desdemona. Quando poi Cassio, ignaro di tutto, mostra il fazzoletto trovato nella propria camera, Otello è completamente travolto dalla gelosia e giura di uccidere la moglie. L'ambasciatore Lodovico, però, gli comunica che dovrà tornare a Venezia e Jago, per evitare il fallimento dei propri piani, incita Roderigo ad uccidere Cassio; intanto Otello, in delirio, maledice Desdemona e sviene, sotto lo sguardo impietoso di Jago, che vede ormai avvicinarsi il suo trionfo.
ATTO IV: nella sua camera, Desdemona riflette sull'inspiegabile comportamento di Otello; presa dalla tristezza, ricorda le vicende di una sua ancella che era stata abbandonata dall'amato e poi prega la Madonna chiedendole aiuto. Entra Otello, accusandola di tradimento; le proteste e i giuramenti della donna non riescono a frenare la furia del marito, che la uccide. Giunge Emilia ad annunciare che Roderigo è morto nel tentativo di assassinare Cassio. Alla vista del cadavere di Desdemona, l'ancella accusa Otello di aver ucciso un'innocente e, nonostante le minacce del marito, rivela le macchinazioni di lui. Dopo che le parole di Emilia sono state confermate anche da coloro che hanno raccolto la confessione di Roderigo in punto di morte, Jago fugge mentre Otello comprende finalmente gli intrighi in cui è stato coinvolto e, disperato, bacia un'ultima volta la sposa e si uccide con un pugnale.