Don Carlos

Grand opèra in 5 atti di Giuseppe Verdi: libretto di Joseph Mèry e Camille Du Locle, dalla tragedia in 5 atti Don Carlos, Infant von Spanien (1783-1787; rappresentazione ad Amburgo 29-VIII-1797; pubblicazione: 1805) di Johann Christoph Friedrich Schiller. Composizione: estate 1865-fine 1866 (per l'Esposizione Universale di Parigi del 1867).
1a rappresentazione: Parigi, Teatro de l'Acadèmie Impèriale de Musique (Salle de la rue Le Peletier), 11-III-1867 (direttore François-Georges Hainl); l'atto III includeva il balletto (divertissement) La Pèrègrina (allusione ad una gemma già di proprietà di Filippo II e allora posseduta da Napoleone III), coreografia di Lucien Petipa: (composizione: gennaio-febbraio 1867). Nel corso delle prove e in particolare dopo la prova generale del 24-II-1867 Verdi soppresse 8 numeri che sono stati ricuperati solamente nel 1985.
1a edizione: Parigi, Escudier, 1867 (spartito); edizione critica: Milano, Ricordi, 1974 (partitura).
1a rappresentazione in italiano (traduzione di Achille Lauzières de Thèrmines): Londra, Royal Italian Opera House del Covent Garden, 4-VI-1867 (direttore Michele Costa).
1a rappresentazione italiana (id.): Bologna, Teatro Comunale, 27-X-1867 (direttore Angelo Mariani).
1a edizione: Milano, Ricordi, 1867 (spartito).
Nuova versione (Don Carlo) in 4 atti (con l'atto I - il cosiddetto ´Atto di Fontainebleauª - e il balletto soppressi, nuove pagine e revisione del libretto di Angelo Zanardini): Milano, Teatro alla Scala, 10-I-1884 (direttore Franco Faccio).
1a edizione: Milano, Ricordi, 1883 (spartito).
Personaggi e interpreti (Parigi - Bologna - Milano): Philippe II (basso; Louis-Henri Obin - Giovanni Capponi - Alessandro Silvestri), Don Carlos (tenore; Jean Morère - Giorgio Stigelli - Francesco Tamagno), Rodrigue (baritono; Jean-Baptiste Faure - Antonio Cotogni - Paul Lhèrie), le Grand Inquisiteur (basso); David (baritono) - Luigi Rossi - Francesco Navarini), un Moine - un Frate (basso; Armand Castelmary - Pietro Milesi - Leopoldo Cromberg), Élisabeth de Valois (soprano; Marie-Constance Sass - Teresa Stolz - Abigaille Bruschi Chiatti), la Princesse Eboli (mezzosoprano; Pauline Guèymard Lauters - Antonietta Fricci Baraldi - Giuseppina Pasqua), Thibault - Tibaldo (soprano; Leonia Levielly - Rosa Bruzzone - Amelia Garten), la Comtesse d'Aremberg (mimo; Dominique (mimo) - ? - Angelina Pirola), le Comte de Lerme (tenore; Gaspard - Carlo Casarini - Angelo Fiorentini), un Hèrault royal - un Araldo del re (tenore; Mermant - ? - Angelo Fiorentini).
L'atto I in Francia; gli atti II-V in Spagna, verso il 1560.
ATTO I: Don Carlos, infante di Spagna, ed Elisabetta di Valois s'incontrano a Fontainebleau. Fra i due sboccia subito l'amore, ma il paggio Tibaldo annuncia loro che Enrico di Francia ha concesso Elisabetta in sposa al padre di Don Carlos, il re Filippo II.
ATTO II: Quadro 1°: nel chiostro di San Giusto i frati pregano sulla tomba di Carlo V, mentre Don Carlos confida la propria infelicità all'amico Rodrigo, che gli consiglia di lasciare la Spagna e di dedicarsi alla causa della liberazione delle Fiandre. Quadro 2°: Don Carlos consegna a Rodrigo una lettera per Elisabetta; egli le chiede di poterla vedere almeno un'ultima volta prima di partire. Durante l'incontro Don Carlos tenta di riconquistarla, ma Elisabetta non cede. I sentimenti dell'infante non sono ignoti al re Filippo, che manifesta a Rodrigo la propria gelosia nei confronti del figlio.
ATTO III. Quadro 1°: a un misterioso appuntamento, Don Carlos dichiara il proprio amore a una sconosciuta, velata, credendola Elisabetta; si tratta invece della principessa di Eboli, innamorata di lui, gelosa e ostile alla regina e desiderosa di vendicarsi di lei. Rodrigo cerca invano di calmarla. Quadro 2°: mentre alcuni eretici condannati dal tribunale dell'Inquisizione vengono condotti al rogo, un gruppo di fiamminghi, capeggiati da Don Carlos, irrompono sulla scena chiedendo la liberazione delle Fiandre. Filippo manda Rodrigo, nominato poi duca, a fermare Don Carlos e i ribelli: l'infante sarà incarcerato.
ATTO IV Quadro 1°: Filippo, triste e deluso, discute con il Grande Inquisitore della necessità di giustiziare Carlos e Rodrigo. Giunge Elisabetta, che accusa i cortigiani di averle rubato uno scrigno; questo le è stato in realtà sottratto principessa di Eboli e consegnato al re. Filippo l'apre e vi trova un ritratto dell'infante; invano Elisabetta nega l'adulterio. Quadro 2°: Rodrigo, proclamatosi unico responsabile dell'insurrezione in un ultimo tentativo di salvare Don Carlos, è ucciso da un sicario. Filippo è costretto a liberare il figlio, acclamato dal popolo.
ATTO V: prima di partire per le Fiandre Don Carlos si reca da Elisabetta, in preghiera sulla tomba di Carlo V, per darle l'ultimo saluto. Sopraggiungono Filippo e il Grande Inquisitore: credendoli colpevoli di adulterio, chiamano le guardie perché arrestino Don Carlos; ma improvvisamente si spalanca l'avello di Carlo V, ne esce il fantasma del defunto imperatore che avvolge l'infante nel proprio mantello e lo trascina nella tomba.