Ernani

Dramma lirico in 4 parti, musica di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave tratto dal dramma Hernani ou L'honneur castillan (1829) di Victor Hugo.
1a rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 9-III-1844. Personaggi e interpreti: Ernani (tenore; Carlo Guasco), Don Carlo (baritono; Antonio Superchi), Don Ruy Gomez de Silva (basso; Antonio Selva), Elvira (soprano; Sofia Loewe), Giovanna (soprano; Laura Saini), Don Riccardo (tenore; Giovanni Lanner), Jago (basso; Andrea Bellini).
Venne poi rappresentato a Palermo (1845) con il titolo Eleonora d'Aragona, a Parigi (1846) come Il proscritto di Venezia (per l'opposizione di V. Hugo all'uso del titolo originale), a Napoli (1847) come Il corsaro di Venezia.
1a edizione: Milano, Ricordi, 1844 (spartito) e 1891 (partitura).
Epoca, l'anno 1519. La scena ha luogo: la Parte I sulle montagne dell'Aragona e nel castello di Don Ruy Gomez de Silva; la Parte II nello stesso castello; la Parte III in Aquisgrana; la Parte IV in Saragozza.
Parte I (Il bandito): Ernani prepara di nascosto una rivolta per spodestare Don Carlo re di Spagna. Innamorato di Elvira, che vive in casa del vecchio conte de Silva suo promesso, riesce sotto mentite spoglie a raggiungere l'amata. Elvira ricambia, infelice prigioniera, l'amore di Ernani. Don Carlo, anch'egli innamorato di Elvira, si trova casualmente nel castello e sorprende i due giovani innamorati. Sopraggiunge il conte Ruy che adirato vuole punire Ernani, ma il re Carlo, riconosciuto dal conte, cavallerescamente aiuta Ernani a fuggire facendolo passare per un suo messo.
Parte II (L'ospite): la rivolta fallisce ed Ernani si rifugia nel castello del conte de Silva proprio nel giorno delle sue nozze con Elvira. Il conte accetta di proteggerlo. Sopraggiunge il re che con l'inganno riesce a portare via Elvira. Ernani gli lascia in pegno un corno: se il conte lo suonerà tre volte egli dovrà togliersi la vita.
Parte III (La clemenza): i congiurati si riuniscono con Ernani nel sotterraneo della cappella di Aquisgrana, monumento sepolcrale di Carlo Magno, mentre Don Carlo è eletto imperatore. Elvira intercede presso l'imperatore chiedendo pietà per i ribelli e Don Carlo, resosi conto dell'amore dei due giovani, vuole essere magnanimo concedendo loro la vita in cambio della lealtà ed offrendo ad Ernani Elvira come sposa.
Parte IV (La maschera): durante il sontuoso pranzo di nozze, tra i convitati che festeggiano la sposa si aggira mascherato il conte de Silva. Proprio al culmine della gioiosa festa si ode per tre volte il corno. Ernani, che mai rinnegherebbe il codice dell'onore castigliano, si avvelena ed Elvira muore di dolore sul suo corpo ormai esanime.