Falstaff

Commedia lirica in 3 atti di Giuseppe Verdi, libretto di Arrigo Boito (con la precisazione: ´La presente commedia è tolta da Le Allegre Comari di Windsor e da parecchi passi dell'Enrico IV riguardanti il personaggio di Falstaffª). Composizione: Sant'Agata, estate 1889 - settembre 1892.
1a rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 9-II-1893 (direttore Edoardo Mascheroni). Personaggi e interpreti: Sir John Falstaff (baritono; Victor Maurel), Ford (baritono; Antonio Pini-Corsi), Fenton (tenore; Edoardo Garbin), dottor Cajus (tenore; Giovanni Paroli), Bardolfo (tenore; Paolo Pelagalli-Rossetti), Pistola (basso; Vittorio Arimondi), Mrs Alice Ford (soprano; Emma Zilli), Nannetta (soprano; Adellina Stehle), Mrs Quickly (mezzosoprano; Giuseppina Pasqua), Mrs Meg Page (mezzosoprano; Virginia Guerrini).
1a edizione: Milano, Ricordi, 1893.
Scena: Windsor. Epoca: Regno di Enrico IV d'Inghilterra [1399-1413].
ATTO I. Scena 1a: all'osteria della Giarrettiera Cajus accusa Sir John Falstaff d'essere un ladro. Falstaff lo insulta e lo fa cacciare. Poi illustra ai suoi paggi, Bardolfo e Pistola, il suo piano per derubare Page e Ford e conquistarne le mogli. I servi si oppongono a un'azione tanto disonorevole; Falstaff li licenzia e incarica il paggio Robin di recapitare due lettere alle due donne. Scena 2a: le dame, ricevute le missive, si accordano con Nannetta Ford, figlia di Alice, e Quickly per giocare una burla al vecchio Falstaff. Bardolfo e Pistola hanno svelato il piano a Ford, mentre il giovane Fenton, innamorato di Nannetta, si offre per punire Falstaff.
ATTO II. Scena 1a: Quickly raggiunge Falstaff all'osteria per comunicargli che Alice lo riceverà nel pomeriggio alle due. Esce Quickly e giunge Ford, travestito da un certo signor Fontana, il quale offre del denaro a Falstaff a patto che egli l'aiuti a conquistare Alice. Falstaff rivela subito l'appuntamento allo sbigottito Ford. Mentre aspetta Falstaff uscito per agghindarsi, Ford si rode di gelosia. Scena 2a: Quickly informa le donne del suo risultato mentre Nannetta si sfoga perché il padre l'ha promessa a Cajus e invece lei ama Fenton. Alice resta sola mentre due servi recano la cesta della biancheria. Giunge Falstaff ed Alice finge di accettare la sua corte. Quickly annuncia l'arrivo di Meg Page che a sua volta annuncia l'arrivo di Ford. Falstaff si nasconde dietro un paravento. Entrano tutti gli uomini per cercare Falstaff. Quando essi escono, Falstaff si nasconde nella cesta mentre Nannetta e Fenton si baciano di nascosto dietro il paravento. Ford li scopre sentendo il suono del loro bacio e i due fuggono. Bardolfo grida che Falstaff sta fuggendo attraverso le scale e tutti lo inseguono. Nannetta ritorna con quattro servi che scaraventano la cesta dalla finestra nel Tamigi.
ATTO III. Scena 1a: sul piazzale dell'osteria Falstaff è ancora adirato per il bagno, ma Quickly lo rassicura sull'amore di Alice: ella desidera incontrarlo quella notte nel parco vestito da cacciatore nero affinché nessuno lo riconosca. Sulla piazza tutti si ritrovano e partecipano allegri alla burla mentre Cajus e Ford, ormai sicuro della fedeltà della moglie, si accordano per il matrimonio tra Nannetta e Cajus quella sera stessa. Quickly, che ha sentito tutto, avvisa la ragazza e la madre Alice del progetto dei due uomini. Scena 2a: Nel parco di Windsor, Falstaff travestito ascolta il canto delle fate e Alice finge di accettare il suo amore. Compare Meg che annuncia la tregenda e una schiera di falsi spiriti si lancia su Falstaff. Giunge Ford che perdona Falstaff ormai conciato a dovere. Davanti ai presenti Ford benedice due coppie misteriose condotte a nozze, ma solo all'ultimo ci si accorge che Nannetta sposa Fenton mentre Cajus sposa Bardolfo travestito. L'opera si conclude con l'allegro fugato “Tutto nel mondo è burla”.