La Casa

“Questa profonda quiete mi è sempre più cara.

È impossibile... ch'io trovi per me ove vivere con maggior libertà...”

Giuseppe Verdi acquistò la tenuta di Sant'Agata a Villanova sull'Arda in provincia di Piacenza l'8 maggio 1848 e nel maggio del 1851 prese possesso della casa e fece iniziare i lavori di ristrutturazione.

Verdi era già il musicista più famoso in Italia e viaggiava spesso all'estero, ma il suo legame con la terra d'origine era ancora fortissimo.

Villa Sant'Agata diventò la dimora preferita di Verdi, dove il Maestro trascorreva la maggior parte del tempo, dove concepì e compose le opere della maturità, dove poté esercitare la sua grande passione per l'agricoltura e l'allevamento del bestiame. A Villa Sant'Agata lavoravano tredici persone di servizio addette alle più diverse mansioni. La vita che la famiglia Verdi vi svolgeva era comunque semplice e frugale. Si cenava alle cinque del pomeriggio e si andava a letto presto. Giuseppina Strepponi accettò di vivere a Villa Sant'Agata, perché sapeva che quell'isolamento era indispensabile all'arte di Verdi. Oggi la villa è abitata dagli eredi del musicista, la famiglia Carrara Verdi, discendente da Filomena, la cuginetta di Verdi, poi chiamata Maria dopo il suo ingresso nella casa del Maestro.

In parte è ancora come l'ha lasciata il Maestro, ed è il luogo che maggiormente rende l'idea della grandezza artistica di Verdi: mette in luce la sua vita quotidiana, le sue passioni più autentiche, la sua realtà di uomo oltre il mito.